Wiki ESSENZE

Il tuo vocabolario dei profumi

Questa sezione nasce per accompagnarti nel mondo affascinante e complesso delle essenze e delle materie prime che compongono una fragranza.

Qui trovi spiegati, con chiarezza e rigore, i termini tecnici che spesso uso durante il nostro percorso insieme: cos’è un jus, cosa distingue un’essenza da una concreta, quali sono le famiglie olfattive, come si costruisce un accordo.

Che tu sia semplicemente curioso, appassionato o desideri approfondire ciò che respiri quando provi un profumo, questa piccola enciclopedia è pensata per avvicinarti alla grammatica invisibile dell’olfatto, quella fatta di note, accenti, sfumature e combinazioni.

Non è necessario sapere tutto per creare un profumo personale. Ma conoscere ciò che lo compone, da dove viene e cosa può evocare, ti permette di viverlo in modo più consapevole.

 

Qui impari a dare un nome a ciò che senti.
Profumo

miscela eterogenea di sostanze aromatiche in solventi. Chiamiamo jus il concentrato puro di fragranza che viene poi diluita in diverse percentuali in un solvente, solitamente una miscela di alcol etilico e acqua. Secondo la diluizione del concentrato, avremo Eau de toilette (2-3%), Eau de Parfum (3-10%), Parfum (10-20%), Extrait de Parfum (+20%).

Essenza (a)

parola che usiamo spesso per riferirci in modo generale alle materie prime utilizzate per creare una fragranza. Ma volendo essere precisi, le materie prime si distinguono in:
Naturali (essenze, assolute, resinoidi, concrete, tinture)
Sintetiche (molecole di nuova sintesi, molecole estratte da essenze naturali)

Essenza (b)
è il risultato dell’estrazione dell’olio essenziale di prodotti vegetali tramite distillazione in corrente di vapore o spremitura a freddo.
Concreta
è il risultato dell’estrazione con solventi a partire da sostanze vegetali solide come fiori, legni, foglie. A differenza della distillazione, si utilizza altro tipo di solvente e si estrae dopo macerazione o percolazione. Si ottiene un composto eterogeneo che comprende sostanze volatili aromatiche ma anche cere.
resinoide
come la concreta, è il risultato dell’estrazione con solventi per macerazione o percolazione ma a partire dagli essudati delle piante (resine).
Assoluta: è l’estrazione con alcol (etanolo) a partire da resinoide o concreta. L’assoluta è quindi la raffinazione ultima e più pregiata del materiale aromatico.
tintura
Estratto di una sostanza aromatica ottenuto solitamente per macerazione o percolazione in un solvente organico. A differenza di un olio essenziale o una concreta in cui il solvente viene eliminato completamente, nella tintura il solvente sarà parte del prodotto finito. Un esempio di tintura è l’Ambra grigia naturale.
ambra grigia

sostanza di origine animale prodotta da una condizione patologica dello stomaco o intestino della Physeter Catodon, un tipo di cetaceo. In profumeria può essere utilizzata in forma di tintura e il suo profilo olfattivo spazia da una nota acre animale a sfumature di alga marina, legni, muschio. Il suo grande pregio è la lunga persistenza. Nella profumeria contemporanea è sempre meno usata la materia naturale che lascia il posto a un’ampia scelta di molecole sintetiche.

 

Enfleurage
tecnica antica di estrazione delle essenze a partire dai fiori come la rosa, il gelsomino o la tuberosa. Questa tecnica è stata affinata e portata avanti nella tradizione francese grazie soprattutto alla città di Grasse e consiste nell’utilizzare la proprietà chimica dei grassi di solubilizzare le sostanze oleose come gli olii essenziali secondo il principio “simile scioglie simile”. Su una lastra cosparsa di grasso animale si sistemano uno per uno i fiori. Questi restano a contatto con la sostanza per 24/48 ore permettendo all’olio essenziale di essere assorbito dal grasso animale. Il composto che si ottiene E’ chiamato pommade ed è una miscela di grasso e essenza che viene successivamente purificata con solventi per ottenere un’assoluta. Oggi questa tecnica è caduta in disuso per il suo elevato costo di manodopera e bassissima resa.
famiglie olfattive

la classificazione delle fragranze in gruppi secondo le caratteristiche olfattive. es: agrumata/esperidata, ambrata, legnosa, floreale ecc.

accordo
parola “rubata” alla musica per definire un insieme di due o più di essenze o molecole odorose che chiamiamo “note”. es: accordo legnoso indica un sentore di legni composto da più materie prime.
nota
proprio come le note musicali, le note olfattive compongono accordi e temi olfattivi. Un insieme di note forma un accordo, un insieme di accordi dà luogo alla fragranza completa.
accordo ambrato
Famiglia olfattiva a cui appartengono le fragranze dai sentori caldi e speziati con una base di note d’ambra, vaniglia e resine balsamiche. È spesso associata a note floreali nelle fragranze femminili. Il suo nome si riferisce alle atmosfere che evoca più che alla presenza dell’ ambra fra le sue materie prime.
nota esperidata

È la nota composta da materie prime agrumate. Deriva dalle Esperidi, le figure mitologiche che custodivano il giardino dei Pomi d’oro di Era, quello da cui venne preso il celebre “pomo della discordia” che Paride donò a Elena. Si pensa che quei pomi dorati fossero proprio i frutti delle piante di agrumi.

ozonico
Termine che si utilizza per descrivere i sentori aerei, metallici e alcune note aldeidiche e marine. Lo ritroviamo spesso nelle fragranze acquatiche.
nota verde
La nota olfattiva caratterizzata da un profumo di erba tagliata e foglie
Fougère

Famiglia olfattiva a cui appartengono le fragranze che hanno note di fondo legnose umide, in particolare il muschio di quercia, un cuore aromatico e agreste come lavanda e note di testa di bergamotto. Il primo profumo di questa famiglia è FOUGERE ROYALE di Houbigant nato nel 1882 ispirato ai sentori terrosi verdi del sottobosco ricco di felci. Fougere infatti significa Felce in francese.

La caratteristica di questa famiglia di fragranze è la presenza di una molecola sintetica chiamata Cumarina, dal caratteristico odore di mandorla amara

 

Chypre

Famiglia olfattiva a cui appartengono le fragranze che hanno note di fondo legnose umide, in particolare il muschio di quercia, con un cuore floreale e aromatico con note di testa di bergamotto e agrumi. Il primo profumo di questa famiglia è CHYPRE di Coty nato nel 1917 ispirato al profumo dell’isola di Cipro

 

Nota balsamica

Termine utilizzato in profumeria per descrivere le note resinose derivanti appunto dalle resine come Benzoino, Incenso, Styrax . Queste resine in passato venivano utilizzate per imbalsamare i corpi nelle cerimonie funebri degli antichi Egizi o nei balsami e unguenti curativi per ferite.
La caratteristica delle note balsamiche è, oltre all’aspetto lievemente legnoso, anche la dolcezza. Ad esempio, si può considerare balsamica anche una sfumatura della vaniglia

Agreste / aromatico

Parola usata per descrivere la nota di erbe selvatiche o erbe aromatiche. È pungente, balsamica, verde. Fanno parte di questa famiglia:
Lavanda, Rosmarino, Alloro, Salvia, Basilico.

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