Un anno di Yvresse

Forse non tutti sanno che…  

Yvresse di Yves Saint Laurent, è nato con il nome Champagne. Questo profumo dalle note fruttate di pesca, con un tocco alcolico e inebriante doveva dare la sensazione, con un solo spruzzo, di stappare una bottiglia del prezioso vino e sentire le bollicine sulla pelle. Ma ahimè i produttori di Champagne chiesero immediatamente di cambiare nome, essendo questo un marchio registrato, perché poteva confondere il cliente. Così la casa di moda cambió il nome in Yvresse, che tradotto dal francese sarebbe come “ebbrezza”, quel senso di leggerezza che si ha quando si beve lo champagne.  

Così mi piace immaginare che per il nuovo anno possiamo tutti vivere con quel pizzico di Yvresse, di leggerezza e di ebbrezza, che ci fa fare le cose un po’ più a cuor leggero, con la gioia nel cuore!

Oceano di silenzio

Poetto – Margine Rosso 3.12.15


Inizia così Smellfool life, ispirata da questa immagine che mi ha rapita, facendomi tornare indietro per poterla fermare e portare con me. Sarà una delle tante foto di mare che condividerò, perché per me il mare ha un fascino irresistibile, e si possono raccontare le sue mille sfumature, il suo essere diverso ogni giorno, per chi ha la fortuna, come me, di vederlo sempre.
Ho voluto scattare la foto per la sua luce, i colori di mezza giornata quasi invernale, la piatta, e lasciarla senza filtri, senza modificare niente… e a dire il vero anche senza riuscire a vedere lo schermo, perché non volevo “truccarla”.  Scendere dalla macchina per scattare la foto, però, è stata la vera rivelazione. L’odore del mare era così forte e potente da darmi un senso di benessere che è diventato subito necessità, la necessità di respirarlo ancora, di averlo tutto, accoglierlo. Avrei voluto portarne via un po’ in un barattolo, e invece l’ho respirato a pieni polmoni, lì davanti a lui, dimenticandomi delle macchine che passavano alle mie spalle, e l’ho fatto mio, per poco.
Era un odore di mare invernale, di aria e cielo pesanti, di sale stagnante e sabbia bagnata fredda. Se chiudi gli occhi e annusi solamente, quasi senti le dita dei piedi che toccano l’acqua e si ritraggono per cercare il caldo che l’onda gli ha portato via. E poi ti viene voglia di sederti sulla sabbia asciutta, quella calda, di perdere lo sguardo e svuotare la mente. Respirare. Annusare. Ringraziare. Stare meglio. Poi subito una canzone tra tante si fa sentire, per completare il quadro. Godetevela. 


Un oceano di silenzio scorre lento

senza centro né principiocosa avrei visto del mondo senza questa luceche illumina i miei pensieri neri.Quanta pace trova l’anima dentroscorre lento il tempo di altre leggidi un’altra dimensionee scendo dentroun oceano di silenzio sempre in calma.

Oceano di Silenzio – Franco Battiato